Scuola di specializzazione in psicoterapia

a orientamento psicoanalitico lacaniano

Università Popolare di Psicoanalisi Jacques Lacan - UFORCA

Istituto abilitato ai sensi Art. 3 L. 56/89 - D.M. 31.12.93 - G.U. n. 19 del 25.1.94; adeguamento D.D. 25.5.01 - G.U. n. 160 del 12.7.01 - DIRETTORE SCIENTIFICO: JACQUES-ALAIN MILLER - PRESIDENTE: ANTONIO DI CIACCIA

La psicoanalisi: per una politica dell'inclusione - I°incontro

Milano
Venerdì, 29 Novembre, 2019 - 20:30

I venerdì di Zadig

L'Istituto freudiano di Milano organizza un ciclo di 4 incontri su "La psiconalisi: per una politica dell'inclusione":

29 novembre 2019

PRATICHE
partecipano: Vita Cosentino, Riccardo Fanciullacci, Laure Naveau e Giuseppe Salzillo

24 gennaio 2020

LEGAME SOCIALE
partecipano: Francesco Callegaro, Fabio Galimberti e Alfredo Zenoni

20 marzo 2020

VITA
partecipano: Matteo Bonazzi, Miriam Chorne e Marcello Ghilardi

25 settembre 2020

INCONSCIO
partecipano: Pietro Barbetta, Eric Berenguer, Domenico Cosenza e Vittorio Morfino

Incontri coordinati da Marco Focchi

Informazioni:
Luogo

Società Umanitaria - SALA CINEMA
via S. Barnaba 48
Milano

Info

tel. 02 58324157
email: infomilano@istitutofreudiano.it

La politica classica si rivolgeva a un individuo dotato di volontà e di ragione. La sfera dell’azione politica era separata da quella del mantenimento della vita, dall’economia: polis e oikos, città e casa erano due spazi distinti. Con la modernità si passa dalla gestione del territorio a quello della popolazione, si entra nel regime che è stato definito biopolitica. Saltano i diaframmi che separano l’azione pubblica dalla vita, e l’individuo non è più quello di una pura razionalità controllata dal volere, perché di lui fanno parte componenti che sfuggono al controllo della ragione, passionali, emotive, viscerali. La vita entra allora nella sfera della politica rendendo insufficienti i dispositivi concettuali tradizionali, come per esempio quelli contrattuali.
Oggi siamo nel tempo di un’altra inclusione. Gli anni Sessanta, con i movimenti che li hanno caratterizzati, ci hanno mostrato l’irruzione del desiderio sulla scena sociale. Al di là dei bisogni si apre una deriva che la società dei consumi ha tentato di riassorbire con l’offerta di merci, esche per catturare il desiderio in finte concrezioni di godimento, da acquistare, gettare e rinnovare continuamente. Sullo sfondo di questa nuova fase c’è evidentemente l’apparizione della psicoanalisi, la cui sola esistenza si ripercuote sul funzionamento della vita collettiva.
Allo stato attuale, in un momento in cui il sovranismo alza la testa, ci troviamo al bivio tra una ricaduta nelle vecchie logiche del discorso del padrone, o una spinta in avanti verso una politica che includa l’inconscio.  
Ne studieremo la possibilità quest’anno in relazione alle pratiche ovvero ai luoghi operativi in cui ciascuno di noi è impegnato, al legame sociale, il cui concetto è ridefinito dalla  psicoanalisi, alla questione della vita, che la biopolitica deve poter pensare nella sua articolazione con il discorso, all’inconscio, senza considerare il quale l’attuale regime neoliberista riduce il mondo a una sfrenata produzione di oggetti-paccottiglia. La scommessa è che una politica dell’inclusione possa produrre soluzioni diverse dalla drammatica forbice che confina oggi la maggior parte della popolazione in condizioni di vita sempre più difficili e di sempre maggior isolamento, dove la solitudine è diventata un problema di cui ci si occupa nei ministeri.

Iscrizione Evento

INFORMATIVA TRATTAMENTO DEI DATI  REG. UE 679/2016

I Suoi dati saranno trattati dall’Istituto freudiano per la clinica, la terapia e la scienza per evadere la Sua richiesta di partecipare al corso/convegno/seminario prescelto e per comunicare future iniziative promosse dall’Istituto freudiano per la clinica, la terapia e la scienza e/o per ricevere la newsletter dell’Istituto freudiano per la clinica, la terapia e la scienza. Tutti i dati richiesti sono indispensabili per il suddetto fine. I Suoi dati saranno resi disponibili agli incaricati preposti alle operazioni di trattamento finalizzate alla gestione ed elaborazione dei dati Lei potrà esercitare i Suoi diritti, tra cui consultare, modificare e cancellare i Suoi dati o opporsi al loro trattamento scrivendo a:  comunicazione@istitutofreudiano.it

Se non desidera ricevere la newsletter barri la casella qui sopra