Scuola di specializzazione in psicoterapia

a orientamento psicoanalitico lacaniano

Università Popolare di Psicoanalisi Jacques Lacan - UFORCA

Istituto abilitato ai sensi Art. 3 L. 56/89 - D.M. 31.12.93 - G.U. n. 19 del 25.1.94; adeguamento D.D. 25.5.01 - G.U. n. 160 del 12.7.01 - DIRETTORE SCIENTIFICO: JACQUES-ALAIN MILLER - PRESIDENTE: ANTONIO DI CIACCIA

L'Istituto » Orientamento

Teoria e clinica secondo il modello freudiano e lacaniano.

La formazione dell’Istituto freudiano è orientata secondo il modello freudiano e si compone, essenzialmente, di un lavoro di preparazione teorica e clinica integrato dalla psicoanalisi individuale.

La psicoanalisi deve arrivare a rendere testimonianza di un cambiamento nel soggetto per un ascolto adeguato capace di interrogare il sintomo e le diverse forme di malessere.

La formazione, oltre alla psicoanalisi individuale, prevede le supervisioni della pratica psicoanalitica e, sebbene non obbligatori, i dispositivi del cartello e della passe.

Il cartello e la passe: gli elementi centrali della formazione lacaniana

Il cartello è un dispositivo di lavoro a cui possono aderire sia coloro che praticano la psicoanalisi sia chiunque desideri studiarla. Lacan ne ha dato le coordinate in quattro punti:

- quattro persone si scelgono per lavorare a un progetto comune. Ciascuno vi partecipa nella sua singolarità, ma non in solitudine;

- i quattro scelgono un Più-uno il cui compito è di far avanzare il lavoro. Il Più-uno è colui che fa in modo che ciascuno possa mettere al lavoro il proprio tratto singolare in modo che si produca ancora un po' più di sapere;

- ogni due anni al massimo le persone permuteranno con altri cartelli;

- dal cartello ci si attende una messa a punto periodica dei risultati e delle crisi di lavoro.

Il cartello non può durare più di uno o due anni per evitare l'inerzia che si constata nei gruppi di lavoro che durano in eterno e per non ostacolare l'evento di un sapere nuovo per un soggetto.

La passe è quel dispositivo che permette alla Scuola di verificare la posizione di un candidato rispetto al punto di elaborazione che ci si attende da una psicoanalisi.

Tale dispositivo può essere utilizzato in diversi momenti della cura:

- all'inizio di un'analisi, per verificare se il soggetto abbia effettivamente o no innestato il dispositivo del desiderio inconscio tramite la domanda analitica, che si differenzia da ogni altra domanda dipendente dal bisogno.

- alla fine di un'analisi, per verificare se il soggetto abbia effettivamente o no elaborato il suo rapporto con ciò che causa il desiderio inconscio, in modo tale da articolarlo in un sapere trasmissibile. Concretamente, nella passe un candidato parla della propria analisi a due altri analizzanti del suo stesso livello, scelti in modo casuale da una lista preparata dalla Scuola. Questi due analizzanti riferiscono della passe del candidato a una Commissione specifica che determinerà l'esito della verifica richiesta.